Cos'è il cash flow previsionale?
La proiezione, settimana per settimana o mese per mese, di tutti gli incassi e i pagamenti futuri: dice se e quando la cassa andrà in tensione, con l'anticipo necessario per intervenire. È lo strumento base della tesoreria e degli adeguati assetti.
Come si costruisce: saldo banche di partenza + scadenzario clienti (con date di incasso realistiche, non contrattuali) − scadenzario fornitori − uscite rigide a calendario: stipendi e contributi, F24, IVA, rate dei mutui e dei leasing. La prassi robusta usa due orizzonti: 13 settimane di dettaglio operativo e 12 mesi per le decisioni di struttura.
Non va confuso col rendiconto finanziario del bilancio: quello è consuntivo, annuale e redatto per i terzi; questo è gestionale e prospettico, si aggiorna di continuo e serve a chi guida. Molte PMI hanno il primo (lo fa il commercialista) e non il secondo — cioè sanno com'è andata, non dove stanno andando.
È anche il cuore dell'allerta precoce: il DSCR previsionale si calcola da qui, e la rilevazione tempestiva richiesta dall'art. 2086 c.c. (adeguati assetti) senza una proiezione di cassa è impossibile per definizione. La variazione del circolante è l'ingrediente che più spesso viene dimenticato.
L'errore classico è farlo solo quando la cassa è già corta: a quel punto le leve — anticipo fatture, rinegoziazione dei termini, rinvio di un investimento — costano di più e rendono meno. Il modulo Tesoreria di Abako CFO AI tiene la proiezione aggiornata sui dati reali del gestionale.