Cos'è il job costing?
Il calcolo del costo e del margine di una singola commessa — non di un prodotto standard — sommando i costi diretti e una quota di costi indiretti specifici di quella commessa.
Si usa quando l'unità economica rilevante non è "il prodotto" ma "la commessa": edilizia, system integrator, ingegneria, agenzie creative, produzioni su misura. Ogni commessa ha materiali, ore lavoro e subappalti diversi — un margine medio di settore non dice se quella specifica commessa ha guadagnato o perso.
Il calcolo somma tre componenti: costi diretti di commessa (materiali specifici, manodopera diretta tracciata su timesheet, subappalti e lavorazioni esterne dedicate), costi indiretti allocati (quota di costi comuni — project management, mezzi, uffici di cantiere — ripartiti tramite un cost driver, tipicamente ore lavorate o giorni di cantiere), ricavi di commessa (stati avanzamento lavori, fatturazione per percentuale di completamento, extra e varianti).
La difficoltà pratica non è calcolare il costo a consuntivo — a commessa chiusa è solo contabilità — ma tenerlo aggiornato durante la commessa: un cantiere che sta sforando i costi va intercettato al 40% di avanzamento, non alla consegna. Serve un flusso di dati continuo (ore, acquisti, stati avanzamento) collegato al P&L di commessa in tempo reale, non un foglio Excel ricostruito a fine lavori.
Margine per SBU e job costing rispondono a domande diverse: la SBU dice "la linea Cucine è redditizia in media", il job costing dice "la commessa #4521 per il cliente X sta perdendo margine e va rinegoziata prima della consegna".