Definizione

Break-even point (punto di pareggio)

Margini Pianificazione

Cos'è il break-even point (punto di pareggio)?

Il livello di fatturato — o di volumi — al quale il margine generato copre esattamente i costi fissi: sotto quel livello si perde, sopra si guadagna. Si calcola dividendo i costi fissi per il margine di contribuzione percentuale.

Le formule: pareggio a fatturato = costi fissi ÷ margine di contribuzione percentuale; pareggio a volumi = costi fissi ÷ margine di contribuzione unitario. Esempio: 600mila euro di costi fissi con un margine del 30% → il pareggio è a 2 milioni di fatturato; ogni euro oltre quella soglia lascia 30 centesimi di utile operativo.

A cosa serve davvero: valutare investimenti (un capannone o un'assunzione alzano i fissi → il pareggio si sposta, e sai subito di quanto fatturato in più hai bisogno), dare un prezzo minimo sensato, misurare il margine di sicurezza — la distanza percentuale tra fatturato attuale e pareggio, cioè quanto puoi permetterti di calare prima di andare in perdita.

Il limite: la formula base assume un solo prodotto o un mix costante. Con più linee serve il margine di contribuzione medio ponderato sul mix reale — e se il mix cambia, il pareggio si sposta anche a costi fissi invariati. È un'altra ragione per conoscere i margini per linea, non solo quello medio aziendale.

Non è un numero da calcolare una volta: va rivisto quando cambiano listini, costi delle materie o struttura fissa, e monitorato dentro il budget vs actual — la domanda mensile è "quanto siamo sopra il pareggio, e la distanza sta crescendo o si sta chiudendo?".

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